psicologia

Mediazione familiare


Cosa è la mediazione familiare?


La parola mediazione deriva dal latino mediare, ossia “essere nel mezzo”, “interporsi”, “mantenersi in una via intermedia”, stare nel mezzo tra due realtà divise, tra mondi separati: stare nel mezzo per mettere in relazione. È una parola quindi che indica un processo mirato a far evolvere dinamicamente una situazione in conflitto, aprendo canali di comunicazione precedentemente bloccati (Lenzi, 2003).


È opportuno operare un confronto con la pratica della conciliazione. In questo caso il ruolo del conciliatore è di mantenere i contatti con le parti, cercando di attenuare le tensioni, chiarire le posizioni e sollecitare la ricerca di soluzioni amichevoli, utilizzando anche le categorie valoriali e di significato connesse ai diversi indirizzi filosofici e/o religiosi.


La definizione di conciliazione, che potrebbe apparire troppo schematica rispetto alla sua traduzione in culture diverse, risulta utile per evidenziare la differenza con il processo di mediazione familiare, nel quale il punto d’arrivo non è il recupero di un rapporto amichevole o di fratellanza tra i coniugi in separazione, ma il raggiungimento di accordi equi e duratori tra loro, rivolti alla tutela dei minori e al mantenimento dei legami tra le generazioni (Mazzei e Neri, 2017).

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