psicologia

Dott.ssa Iliana Sardi

Ordine Psicologi Marche n. 2596


Psicologa, Psicoterapeuta sistemico-relazionale

Il mio percorso in psicologia inizia in Bulgaria dove mi sono laureata nel 2001 in Psicologia Clinica a Counselling e come traduttrice di lingua Bulgara. Dopo la laurea ho lavorato per un anno come psicologa volontaria per la Associazione Greca per le Demenze. Nel 2003 ho conseguito in Olanda un Master in Psicologia della Salute il quale mi ha portato in Gran Bretagna, prima in Inghilterra come educatrice di bambini con autismo severo e dopo in Galles come ricercatrice di disabilità intellettiva all’Università di Glamorgan. Come ricercatrice ho avuto l’opportunità di insegnare agli studenti di infermieristica gli aspetti psicologici nella disabilità intellettiva. Contemporaneamente avevo iniziato la specializzazione in Psicoterapia Relazionale presso il “Family Institute” di Cardiff. In Italia sono arrivata nel 2009. Ho conseguito vari corsi post-universitari negli ambiti di DSA, psicologia giuridica e psicodiagnosi clinica, e ho completato il percorso didattico in Psicoterapia Relazionale presso la scuola di specializzazione ISCRA. Dal 2016 ho iniziato a lavorare privatamente presso lo studio Alypìa. Svolgo le sedute in lingua italiana, inglese e greca.


Mi occupo prevalentemente di famiglie e coppie ma anche di singoli individui che manifestano disagi relazionali e di conseguenza emotivi/comportamentali. Negli anni ho accumulato diverse esperienze lavorando con persone con problemi di comunicazione, con famiglie disagiate, con problemi scolastici, con disabilità intellettiva, con la terza età. Oltre al lavoro clinico coltivo la passione per le lingue straniere e per la ricerca scientifica. Ho avuto l’opportunità di studiare e lavorare in varie realtà all’estero (Bulgaria, Olanda, Germania, Inghilterra, Galles). Questa esperienza mi ha arricchito con capacità di coltivare relazioni interpersonali in ambiti multiculturali e multidisciplinari.


Faccio parte della SIPS (Società Italiana per la Promozione della Salute), una società scientifica con organizzazione nazionale e articolazione territoriale a livello regionale. La Società promuove la cultura della promozione della salute in campo istituzionale, sociale, politico, scientifico e professionale.


Sono volontaria SIPEM (Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza), un’associazione senza scopo di lucro iscritta ai registi del volontariato di Protezione Civile che opera in situazione di micro e maxi emergenze sul territorio italiano per la prevenzione e la cura delle vittime e i soccorritori a rischio di patologie psicologiche legate al trauma.


Ho sempre creduto che la scelta tra un approccio di terapia o l’altro non possa essere assoluta. Penso alla scelta dell’approccio terapeutico in termini del linguaggio verbale. Un bambino nasce in un contesto culturale concreto ed impara una madrelingua che gli viene insegnata. Bambini che nascono da genitori di nazionalità diversa hanno la fortuna di essere bilingui. Altri ancora, appassionati di lingue, nel corso della propria vita imparano diverse lingue, affini o no alla loro madrelingua, e diventano poliglotti. Penso che sia così anche in psicoterapia. C’è chi è monolingue e  applica soltanto un approccio terapeutico, chi è bilingue e decide di applicare due approcci diversi, c’è chi, appassionato di comunicazione, è poliglotta e sposa nella sua pratica più approcci … Questo però non significa che una scelta sia migliore dell’altra, perché la ricerca scientifica ci ha mostrato più volte che quello che conta di più è l’alleanza con le persone che incontriamo nella nostra pratica clinica.

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